Mondiale, hi-tech in campo e fuori

Mondiale, hi-tech in campo e fuori

19/06/2014 16:18

Non sappiamo chi vincerà. Se la Spagna sempre più forte, il Brasile padrone di casa, o un outsider, chissà magari l’Italia. Ma di certo si sa che i Mondiali di calcio, che inizieranno questa sera a Rio de Janeiro saranno i più tecnologici di sempre. Perché l’innovazione non si ferma mai, e quattro anni in campo tecnologico rappresentano un’eternità, ma soprattutto perché mai come in questa edizione il circus del pallone ha dimostrato una tale affinità elettiva con il mondo dell’hi-tech. Per capire la portata tecnologica, oltre che sportiva, di Brasile 2014 è sufficiente dare un occhio allo spiegamento di forze in campo per ciò che riguarda la copertura media. Sony, scelta come fornitore ufficiale di attrezzature, ha costruito dodici produzioni su misura ad alta definizione, una per ogni sede del torneo per seguire l’evento. Ogni incontro si avvarrà di 37 telecamere standard, tra cui aeree e Cablecam, due telecamere Ultramotion e telecamere dedicate per le interviste. Il film ufficiale del Mondiale, così come tre partite del torneo, tra cui la finale, sarà girato in tecnologia 4K.

Ma la vera attrazione del Mondiale brasiliano sarà GoalControl-4D, la tecnologia che avrà il compito di giudicare in modo oggettivo e insindacabile i cosiddetti gol fantasma. Si tratta di un sistema realizzato da un’omonima azienda tedesca che attraverso 14 telecamere (7 per porta) posizionate intorno al campo e sulla copertura degli stadi proverà a fare chiarezza sui goal-non-goal. Il tutto in tempo pressoché reale. Ogni arbitro avrà infatti al proprio polso uno speciale smartwatch sincronizzato con il sistema di elaborazione di GoalControl dal quale potrà avere istantaneamente il responso dell’occhio tecnologico. La Fifa spera in questo modo di evitare il ripetersi di situazioni dubbie: qualcuno si ricorderà ancora del goal di Lampard contro la Germania non convalidato agli scorsi mondiali in Sudafrica, e dunque l’esito finale delle partite e del torneo. Se le telecamere per i gol fantasma potrebbero rappresentare una svolta storica per il futuro del mondo calcistico, ciò che vedremo in occasione dell’inaugurazione del torneo sarà senza dubbio più rivoluzionario. Pochi minuti prima della partita inaugurale di questa sera, Brasile-Croazia, un ragazzo disabile affetto da paralisi completa dalla vita in giù, darà un simbolico calcio d’inizio dei Mondiali attraverso un camminatore meccanico, un esoscheletro, comandato dal cervello. È il sorprendente risultato di un progetto coordinato da un neuroscienziato brasiliano Miguel Nicolelis e da altri 170 ricercatori mondiali che promette di ridare parte delle facoltà motorie alle persone colpite da paralisi. Fu il protagonista, in negativo, dei mondiali di quattro anni fa in Sudafrica. Jabulani, il pallone ufficiale della competizione realizzato da Adidas, scontentò tanto gli attaccanti quanto i portieri. Per Buffon la sfera di gioco era “completamente inadeguata”, mentre il brasiliano Julio Cesar la paragonò a un pallone acquistato al supermercato per pochi euro. Conscia degli errori commessi, la società tedesca ha cestinato il vecchio progetto, partendo da zero nella progettazione della nuova sfera di gioco. Mentre Jabulani era contraddistinto da una superficie totalmente liscia, Brazuca, questo il nome del pallone ufficiale dei mondiali brasiliani, avrà una superficie più ruvida e meno perfetta. In questo modo i giocatori potranno avere un miglior controllo di palla e, soprattutto, i tiri non avranno più traiettorie imprevedibili. La presenza di piccoli rilievi sulla superficie, infatti, permetterà di ridurre al minimo le perturbazioni d'aria che si formano attorno alla sfera dopo il tiro. La traiettoria sarà quindi più netta e precisa. E grazie a sei mini-telecamere Hd il pallone permetterà di vedere le partite dal campo, a 360°. Ha un sito, un account Facebook e Twitter. Per gli allenamenti c’è MiCoach Smart Ball: trasmette in tempo reale informazioni allo smartphone del ct.

Ma anche i singoli spettatori saranno 2.0. La metà dei tifosi che possiede uno smartphone guarderà le partite dal telefonino, che si piazza così al secondo posto, dopo la tv, al terzo il pc, nella classifica dei dispositivi da cui si guarderanno le gare. Lo dice uno studio globale dell'Interactive advertising bureau condotto da On Device Research. Secondo l'indagine Iab lo smartphone è secondo solo alla televisione come schermo dal quale i tifosi di tutto il mondo seguiranno il mondiale di calcio. A seguire computer, tv connesse al web e tablet. Le motivazioni che spingono gli utenti a questa scelta sono per lo più tre: essere aggiornati sui punteggi in tempo reale, poter guardare le partite mentre si è in movimento, condividere informazioni e commenti. Tra l'altro anche il GlobalWebIndex evidenzia che i ''fan in tempo reale'', coloro che puntano a guardare il maggior numero possibile di partite in diretta, avranno quasi tutti (il 91%) un secondo schermo davanti oltre alla tv. E si tratta del telefono smart per i due terzi dei fan accaniti.

Ma i device non servono solo per essere aggiornati sui risultati e vedere le partite. Da oggi partirà una girandola di 64 partite che ci accompagnerà per un mese fino all’agognata finale. Impossibile seguire tutti i match ma fortunatamente la tecnologia ci dà una mano. Applicazioni per smartphone e tablet consentono di conoscere le ultime notizie, vedere i video delle azioni, sapere i risultati in tempo reale e informarsi sulle statistiche storiche, gli stadi e la città ospite. Fifa sarà il punto di riferimento ufficiale per il calcio. Segue 197 campionati in tutto il mondo con oltre un milione di minuti di calcio ogni settimana e ovviamente non si perderà i Mondiali. Mondiali.net è un’pp per Android con i calendari, i risultati in tempo reale, i gironi, i video dei gol e le notizie sulla Nazionale italiana. Ha anche un’area con i link per vedere le dirette su rai.tv. Figc VivoAzzurro è l’app ufficiale della Federazione italiana giuoco calcio offre approfondimenti anche sull’Under 21, le nazionali femminili e giovanili.

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