Fabric porta le app su Twitter

Fabric porta le app su Twitter

31/10/2014 07:57

Una evoluzione per molti versi scontata ma che porta Twitter in una nuova dimensione. Dick Costolo AD diTwitter ha annunciato la nascita di Fabric, il luogo virtuale in cui gli sviluppatori potranno creare app collegate al social.
In pratica non esisterà più solo Twitter come siamo abituati a conoscerlo ma ci saranno applicazioni collegate a Twitter sia per l’autenticazione sia per lo scambio di dati e, inevitabilmente per la pubblicità.

In pratica ci possiamo aspettare che in cambio di un ambiente di sviluppo facilitato, Fabric che sarò disponibile i 28 lingue e 216 paesi, si avrà un sistema di integrazione dei dati e delle informazioni che inevitabilmente servirà a twitter per monetizzare attraverso la pubblicità o l’offerta mirata di servizi. Nulla di nuovo da questo punto di vista poiché l’integrazione di app e informazioni è quello che da tempo fanno si Google sia Facebook in modo variamente trasparente.
I partner che sono coinvolti fin dall’inizio in questa operazione sono Mac Donald’s, Spotify, The Wall Street Journal e Jawbone. Ache in questo caso le aree di interesse prevalenti per Twitter sono rivelate proprio dalla categoria dei partner attivi nell’alimentare, musica, informazione e salute.

Per quanto riguarda le tipologie di sviluppo delle app la rivelazione è ancora più semplice, basta andare sulla home di Fabric . Qui troverete le icone per accedere ai sistemi di sviluppo per l’analisi dei crash, per l’autenticazione tramite Twitter, per incorporare dati e fare analisti statistiche e di distribuzione di informazioni. C’è anche un ulteriore settore misteriosamente coperto con un drappo nero: diciamo che l’originalità non è tra le caratteristiche migliori della grafica twitteriana.

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